Comuni del Nord della Provincia di Varese e Comune di Busto Arsizio: Adesione alla Carta di Aalborg e di Ferrara

Il Club, considerati e approvati i principi delle Carte delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile, ha esortato, con nota del 13/02/2001, i Comuni del Nord della Provincia e le Comunità Montane, in pieno accordo con la Provincia di Varese, a aderire alle stesse. Ciò al fine di garantire:

· L’adeguamento alle normative volte ad un utilizzo razionale delle risorse ed al controllo delle emissioni d’inquinanti.

· La promozione dell’Agenda XXI (che consentirebbe una gestione partecipata del controllo territoriale, potendo istituire adeguati strumenti di collaborazione pubblico privato).

Il Comune di Brusimpiano e il Comune di Varano Borghi hanno comunicato all’Associazione di aver aderito alle Carte di Aalborg e di Ferrara. Il Club ha sollecitato le restanti amministrazioni a fare altrettanto.

Lettere in data: 13/02/2001; 20/02/2001; 06/03/2001.

 

 

Comune di Biandronno: Bosco antistante l’isolino Virginia - prolungamento della Pista ciclabile in loco.

Il Club si è mosso al fine di ottenere maggiori delucidazioni dal Comune di Biandronno a proposito:

· del taglio incontrollato di un Bosco Ceduo, con asportazione, vietata, dell’apparato radicale nella zona antistante l’isolino Virginia, sito già da tempo sotto vincoli di tutela ambientale e archeologica.

· di una presunta volontà, dello stesso Comune, di consentire detto taglio per la realizzazione d’aree di parcheggio

· del progetto di prolungamento della pista ciclabile che dovrebbe interessare questi luoghi, in cui ogni nuova realizzazione deve essere eseguita con pieno ossequio alla sua fragilità e che invece ha sollevato molti dubbi, apparendo poco compatibile.

Il Comune di Biandronno, con nota del 23/02/2001, ha voluto rassicurare il Club:

1. sulla regolarità delle procedure di taglio, effettuate solo a danno di Robinie e senza in ogni caso l’asportazione delle radici.(taglio che non sarebbe espressamente vietato dalle leggi vigenti n° 1089/39 del 05.04.1993 del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali).

2. sull’inesistenza di un programma a breve termine riguardante la realizzazione d’aree di parcheggio.

3. sull’impossibilità di chiarire gli obbiettivi del progetto pista ciclabile, ancora in fase preliminare.

Successive documentazioni(fotografiche), a noi pervenute, hanno fatto notare una situazione ben diversa dell’area sotto accusa, con lampante asportazione delle radici in chiaro contrasto con il decreto Ronchey, con annesse opere d’aratura che fanno ipotizzare ad un utilizzo agricolo, obbligando il Club a richiedere delucidazioni in merito al Comune di Biandronno.

Il Comune di Biandronno ha notificato al Club, in data 31/05/2001, che:

In sintonia con le opinioni degli interessati,il Club continuerà ad inoltrare proposte.

Lettere in data: 09/02/2001;16/02/2001;16/02/2001;19/02/2001;01/03/2001;18/05/2001;23/05/2001;

 

 

Comune di Ternate: Cattivo odore

Il Club è venuto a conoscenza, attraverso la stampa (Prealpina 10/10/2001), della presenza di maleodoranti effluvi, in zona Ternate, che hanno destato preoccupazione nella popolazione. Il Club ha quindi esortato gli Enti competenti (ARPA e Comune di Ternate) affinché fossero eseguiti i controlli sulla eventuale tossicità di detti odori.

Il Comune, con nota datata 27/10/2001, ha comunicato al Club l’impossibilità di intervenire data la mancanza di denuncie precise.

L'ARPA ha comunicato al Club di aver avviato gli accertamenti del caso e che i risultati di tali controlli sarebbero stati comunicati al Comune di Ternate precisando poi che:

Il Club ha notificato al Comune di Ternate la necessità di esaminare la relazione dell'ARPA non appena fosse pervenuta allo stesso.

Lettere in data: 16/10/2001; 18/10/2001;29/11/2001

 

 

Comune di Agra: Incontrollato Taglio dei boschi

In seguito ad un reclamo in merito a tagli incontrollati e dannosi dei boschi e alla formazione di piste in zona "Giro del Sole", il Club è intervenuto con lettera del 21/09/2001 per richiedere al Comune d’Agra spiegazioni di quanto sopra e perchè vengano posti in essere opportuni controlli.

Il Club non ha ancora ricevuto riscontro.

Lettere in data: 21/09/2001; 07/12/2001.

 

 

Comune di CastelVeccana Frazione di Sarigo: Ampliamento del Cimitero

Il Club, venuto a conoscenza del progetto d’ampliamento del Cimitero adiacente alla Chiesa di S.Giorgio, complesso romanico sottoposto a tutela ai sensi del D.Lgs 490/99, ha esortato il Sindaco del Comune di CastelVeccana ad:

  1. una maggiore cautela e analisi delle opere in via di realizzazione.
  2. inviarci copia della deliberazione d’approvazione del progetto, della planimetria progettuale d’insieme e del parere espresso dagli esperti dei Beni Ambientali inseriti nella commissione edilizia

E ha interessato la competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio

L’Associazione ha preso atto dell’inizio dei lavori progettati da un geometra e pertanto ha denunciato il fatto alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, con nota del 10/10/2001 e del 18/10/2001, esortandoLi al blocco delle opere in essere.

Il Comune di Castel Veccana, in data 10/10/2001, ha rassicurato l’Associazione:

  1. sulla regolarità del cantiere che interesserà solo la parte opposta alla Chiesa, senza intaccarne il valore.
  2. sulla posizione del Comune, chiaramente in favore della causa " tutela e salvaguardia".
  3. sulla trasparenza delle opere in essere, discusse pubblicamente con parti in causa ed esperti, senza obiezione alcuna.

Il Club ha ribadito al Comune di CastelVeccana la propria posizione:

  1. l’abitato di Sarigo ha circa 100 abitanti, valore che non giustifica il raddoppio delle disponibilità di posti nel Cimitero adiacente alla Chiesa, considerato che:-la popolazione difficilmente tende a crescere -è ormai prassi generale dei Cimiteri la rotazione dei posti con inserimento di loculi ossari. Si ritiene inammissibile porre in essere dei lavori, al solo scopo di vendere posti a non residenti per ottenere entrate extra per l’amministrazione, rischiando di intaccare il valore del sito in questione;
  2. la previsione dell’ulteriore aggiunta di elementi architettonici vagamente imitativi di tradizioni, in totale contrasto assiale, volumetrico e prospettico con l’architettura romanica della Chiesa non sia accettabile. Se si dovesse procedere all’ampliamento un’approfondita ricerca progettuale, adeguatamente qualificata, potrebbe definire la realizzabilità di un nuovo corpo sul lato Nord, molto più defilato alla vista.(come chiarito dallo schizzo presentato da un nostro collaboratore);
  3. non risulta prevista dal progetto l’ampliamento della stradina di accesso e che quindi i lavori di brutale demolizione di uno dei muretti, ed il proposito dichiarato di ampliamento della strada sono privi del debito supporto autorizzativo;
  4. la previsione (vaga nei grafici)di una quinta arborea atta a mascherare l’orribile frontespizio dei colombari "anni 50" esistenti, sembra a nostro parere non adeguatamente analizzata, rischiando una cattiva gestione dei volumi e delle altezza, causando ulteriore impedimento della visuale dalla strada del campanile e della Chiesa stessa;
  5. non risulta attivato, per quanto consta, il procedimento prescritto dall’Art. 5 del D.Lgs 29/10/1999, n. 490.

Il Club si è detto pronto per un incontro o per interventi collaborativi al fine di salvaguardare detto patrimonio.

 

Lettere in Data: 24/09/2001; 10/10/2001;18/10/2001;11/12/2001.

 

 

Comune di Varese: Organismi Geneticamente Modificati

Il Club, inoltrata la proposta dell’assunzione di una specifica delibera da parte del Comune di Varese incentrata sul controllo territoriale della coltivazione, commercio e allevamento d’organismi geneticamente modificati e sulla tutela del cittadino, come dettagliato nel bollettino riassuntivo dell’attività del Club dell’anno passato, non ha ottenuto riscontro da parte del Sindaco di Varese. Oltre a ciò, su iniziativa dell’Assessorato alla Tutela Ambientale è stata indetto, in data 23 novembre 2000, un pubblico dibattito, con relatori della facoltà di Scienze dell'Università dell’Insubria, al fine di fornire una corretta informazione, una maggiore chiarezza e tutela del consumatore. Nonostante l’intervento d’esperti del settore, le relazioni non sono state particolarmente esaustive, soprattutto per la mancanza di una controparte capace di esporre le posizioni contrarie. Codesta situazione, fatta presente anche dalla stampa locale, ci ha ulteriormente obbligato a richiedere al Sindaco di Varese, senza ottenere risposta, una maggiore vigilanza su una questione ancora tutta da chiarire.

Lettere in data: 05/01/2001; 24/01/2001

 

 

Comune di Varese: proposta di Delibera salva-Rondini

Come si può evincere anche dal bollettino dell’attività del Club distribuito lo scorso anno, il medesimo si è mosso attivamente affinché fosse approvata dal Comune di Varese una delibera, su proposta della LIPU, atta a salvaguardare le specie, ormai in via d’estinzione, Rondine, Rondone e Balestruccio. delibera atta alla tutela dei nidi e al controllo di un’edilizia spesso in contrasto con le necessità della specie. La Commissione Consiliare "Ambiente e Verde Urbano" valuta la proposta, pur avendo espresso apprezzamento per tale iniziativa del Club ha ritenuto opportuno demandare le valutazioni del caso alla commissione Urbanistica/Edilizia Privata, che sta realizzando il nuovo regolamento edilizio.

Con Nota in data.... ha richiesto al presidente di detta commissione di volerci informare sulle attività da Lui poste in essere allo scopo.

Lettere in data: 05/01/2001; 24/01/2001; 07/12/2001.

 

Provincia di Varese: Inquinamento Elettromagnetico

Il Club ha richiesto all’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) un censimento ed un accurato controllo degli impianti radiotelevisivi e per la telefonia mobile, alla scopo di tutelare la cittadinanza da emissioni irregolari di onde elettromagnetiche. Con nota del 22/02/2001 l’ARPA ha rassicurato l’associazione sulla regolarità delle stazioni per la telefonia mobile esaminate, rimarcando però le difficoltà di un controllo accurato nel breve periodo, data la mole di dati e d’ impianti da valutare.

Lettere:03/01/2001;03/01/2001; 11/12/2001.

 

 

Comune di Varese: Castello di Belforte

Il Club in questi anni si è mosso attivamente in favore del recupero del Castello. Negli anni passati fiumi d’inchiostro e di parole sono stati spesi per denunciare l’insostenibile stato di degrado e d’abbandono di questo significativo bene storico. Il Club recentemente si è attivato per:

  1. invogliare i comproprietari del Castello, non favorevoli, a donarlo al Comune di Varese;
  2. determinare il Comune di Varese ad accettare tale donazione;
  3. Reperire uno sponsor privato che potesse dare al Comune i fondi necessari per stabilizzare il Castello ormai in rovina, che si è poi trovato nell’Ipermercato che ha stanziato in due anni 200 milioni;

Raggiunta da parte del Comune di Varese l’acquisizione del castello sono regolarmente iniziatile opere per la sua stabilizzazione con il controllo del Presidente di Italia Nostra, arch. Cazzola. Si potrà finalmente ridare alla città di varese una tra le più importanti memorie storiche ed architettoniche, che sta irrimediabilmente scomparendo?

Lettere in data: 14/04/2001; 26/04/2001

 

 

Comune di Varese: RESTRIZIONI ALLA NAVIGAZIONE SUL LAGO DI VARESE.

Dato l’impegno compiuto in questi anni dalla Provincia di Varese per bonificare il Lago di Varese, un ecosistema tanto prezioso, quanto fragile e in relazione alla lettera da noi inviata assieme a tutte le Associazioni ambientaliste della Provincia di Varese, alla Provincia e ai Comuni rivieraschi, in data 26/07/2000, e vista l’ordinanza emessa dal Sindaco del Comune di Biandronno in data 01/08/2001 in cui si vieta la navigazione di tutti i natanti a motore che sviluppano potenze superiori a 6 (sei) HP, abbiamo richiesto al Sindaco di Varese:

L’Assessore alla Tutela Ambientale Dott. Maroni nel giornale "La Prealpina" in data 28 agosto 2001, risponde che già era in essere per il Comune di Varese un’ordinanza di uguale portata di quella vigente in Comune di Biandronno e che si sarebbe adoperato ad attuare il miglior coordinamento dei Comuni rivieraschi per una comune normativa sulla navigazione del Lago di Varese e la gestione urbanistica delle sponde lacustri.

Lettere in data:25/08/2001;29/08/2001

 

 

Comunità Montana Valceresio: OSSERVAZIONE GENERALE AL PIANO PLURIENNALE DI SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO.

Numerose sono le proposte di progetti presentati a corredo del P.P.S.S.E, ma la mancata indicazione degli obiettivi, delle attività programmate, dei modi, dei tempi e dei percorsi, delle responsabilità, dei criteri di verifica della raggiungibilità degli obbiettivi, equivale ad una non scelta chiaramente in conflitto con le previsioni di premessa del P.P.S.S.E.

· Il mancato coinvolgimento delle istituzioni per individuare percosi di studio consoni alle esigenze locali

· La mancanza di uno studio approfondito sui percorsi e i flussi di traffico, che trova riscontro nell’inadeguata connessione con il territorio circostante e nell’insostenibile situazione del traffico

· Il mancato rilancio del sistema dei trasporti pubblici ferroviari esistenti, che ha accresciuto a dismisura la dipendenza dal mezzo privato

· L’aumento del traffico di mezzi pesanti dovuto all’industrializzazione dei comuni d'Induno, Arcisate e Bisuschio

Questi gli aspetti che hanno delineato un quadro negativo sia per la gestione della viabilità che per lo sviluppo turistico-culturale o a quello mirato al recupero di una vivibilità "montana". Inoltre si ritiene inutile e dannoso per l’ambiente, l’attuazione del collegamento Arcisate-Gaggiolo, sostituibile dal piano che sfrutti il tracciato già esistente "Arcisate-Baraggia" lievemente modificato.

La rimanente parte di P.P.S.S.E riguardante il bilancio energetico e la valutazione delle risorse energetiche rinnovabili e dell’uso razionale dell’energia, risulta favorevole benché mancante di una razionale analisi delle priorità e delle disponibilità, soprattutto finanziarie che assicurino l’avvio del processo di sviluppo socio-economico della valle, non più diretto all’insediamento ma al recupero.

Come da premessa, sembra poco corretto considerare inadeguato il vigente PUCM poiché in esso già era previsto un piano di sviluppo turistico, realizzabile con l’adozione di un piano di settore sin dal 1989.

Si approva che lo stesso tipo di sviluppo sia preso in esame, augurandoci un coinvolgimento con la popolazione residente.

Lettera in data: 30/08/2001;

 

 

Comune di Varese: realizzazione Bretella Gasparotto-Borri/prolungamento di Viale Europa:

Il Club, volendo far valere la propria posizione riguardo la realizzabilità del nuovo tronco stradale in questione, già evidenziata nel bollettino dello scorso anno, ha richiesto che il nuovo tratto stradale, per realizzare un vero e proprio asse tangenziale urbano, si spingesse non solo fino a Viale Borri ma a Viale Belforte e ribadendo che per l’importanza degli aspetti estetici ci si avvalesse di un urbanista-paesaggista. Inoltre molti sono i dubbi sulla necessità che debba essere prolungato il Viale Europa fino a Masnago per i gravi sacrifici ambientali che richiederebbe a fronte di una non evidente necessarietà. La Superstrada del lago fino a Gavirate coprirebbe infatti le medesime esigenze.

Lettere in data: 28/10/2001;

 

 

 

Comune di Varese: Riapertura al pubblico della Casa Museo Ludovico Pogliaghi - S.Monte:

Il Club, in accordo con quanto a suo tempo notificato agli Enti competenti, ha mantenuto la sua linea, atta a:

· Sensibilizzare, chi di competenza (Assessorato alla cultura, Sindaco del Comune di Varese,Prefetto della Provincia di Varese, Veneranda Biblioteca Ambrosiana), sulla necessità di un urgente intervento di recupero di cotanto patrimonio.

· Garantire l’operabilità della Fondazione, istituita dallo stesso Pogliaghi con finalità di gestione e tutela delle opere donate.

L’articolo, stampato su "La Prealpina" in data 18/04/2001, ha rassicurato l’Associazione sull’intenzione, del Comune di Varese, di intervenire in favore di un Suo recupero, tesi avvalorata dall’esito positivo del colloquio tra Comune e Fondazione Cariplo in merito ad un eventuale sponsorizzazione delle opere di restauro.

Il Club si adopererà affinché il Museo Pogliaghi possa riaprire al pubblico rientrando nel piano di sviluppo di un sistema museale dell’Area varesina.

Lettere in data: 02/03/2001; 27/03/2001; 11/04/2001; 24/04/2001;

 

 

 

 

 

Comune di Varese:Proposta di Legge della Regione Lombardia per l’istituzione di un Eco-museo in Provincia di Varese

L’ordine degli architetti della provincia di Varese e il politecnico di Milano hanno proposto all’Avv. Attilio Fontana, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, di promuovere l’approvazione di un’apposita legge istitutiva di Eco-musei nella Regione Lombardia, sulla scorta dell’esperienza già attiva nella Regione Piemonte.

Gli Eco-Musei devono occuparsi della gestione, della salvaguardia e della valorizzazione

del patrimonio naturale e storico-culturale presente sul territorio. Scopo

dell'ecomuseo è lo studio, la conservazione e la valorizzazione della

memoria collettiva globale delle comunità che lo abitano e di quelle che lo

hanno abitato precedentemente. Obiettivo dell'ecomuseo è rendere un quadro

della storia di dette comunità comprensibile all'esterno, non solo in

relazione a quanto dalle stesse prodotto nel tempo, ma anche rispetto ai

loro comportamenti, alle attività, al lavoro, ai sentimenti, alle

convinzioni e alle credenze che hanno concorso alla definizione di

un'identità locale lasciando tracce o segni di civiltà.

L'ecomuseo favorisce iniziative di conservazione, di recupero e di

valorizzazione di oggetti, ambienti di vita tradizionali opere d'arte,

architetture, luoghi urbani o altri più o meno antropizzati e che hanno

caratterizzato la formazione e l'evoluzione del paesaggio, a vantaggio

dello sviluppo turistico e del miglioramento della qualità della vita.

Il Club ha dato la propria adesione a tale proposta partecipando alle riunioni in cui si è formulato il Progetto di Legge Regionale consegnato,come detto, all’Avvocato Fontana che si è impegnato ad attivare i procedimenti di promulgazione.

Partecipazione a riunioni in data:ottobre-novembre 2001

 

 

Comune di Varese: Funicolare del S.Monte

 

Il Club ha sollecitato una risposta al Sindaco di Varese ad una ns. lettera, del luglio 2000, per avere informazioni sullo stato del "Progetto Funicolare" di Varese (in particolar modo sulla costruzione della galleria esistente verso la zona Vellone, sull'asportazione dei materiali scaricati in malo modo dall'impresa che sta provvedendo a detto allargamento nonchè alla costruzione della strada verso la stazione di partenza della funicolare) e su quello dei parcheggi e del sistema dei trasporti pubblici per la medesima struttura.

Alla stessa non è stata fornita risposta.

Lettera in data:5 gennaio 2001

 

 

Comune di Varese: Cartelli Pubblicitari

Il Club, preso spunto da un intervento dell’Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Varese, sig. Modesto Verderio, apparso su "La Prealpina" in data 05/04/01, il quale esortava, appoggiato dal T.A.R Lombardia, all’eliminazione dalle strade di tutti quei cartelli pubblicitari siti in zone soggette alla legge Galasso, e considerata la nostra comunicazione, datata 05/06/1999, ha sollecitato il Sindaco e gli Assessori alla Tutela Ambientale e ai Lavori pubblici, sulla scorta dell’iniziativa della Provincia, a prendere la stessa decisione almeno a tutela delle aree ed edifici soggetti a vincolo paesaggistico.

Il Comune di Varese ha rassicurato il Club presentando copia del documento già favorevolmente esaminato dalla Giunta Comunale nella seduta del 22/03/2001. In cui il Sindaco:

  1. ha espresso dissenso per i cartelli pubblicitari che oltre a costituire motivo di distrazione per gli automobilisti, con possibili effetti sulla sicurezza, rappresentano un diaframma che impedisce la percezione del paesaggio circostante;
  2. ha esortato la Giunta Comunale ad una modifica "forte" dell’attuale regolamento del settore;
  3. ha proposto di inserire nella Bozza di regolamento degli impianti pubblicitari, attualmente in fase di definizione, una norma che vieti, lungo le più importanti strade di accesso alla città, la posa di cartelloni pubblicitari.

Il Corpo di Polizia Municipale ha ribadito al Club l’impegno operativo di vigilanza e controllo del territorio in conformità alla normativa del vigente Codice della Strada, demandando la competenza istruttoria per nuove collocazioni e/o istanze di rinnovo e di qualunque iniziativa di verifica o di redazione di norme regolamentari all’Area XII- Edilizia privata Ufficio Insegne.

Il Club attende gli sviluppi della questione.

 

Lettere in data:5 aprile 2001; 18 aprile 2001.

 

 

 

Comune di Varese: Allarme Topi

Il Club ha scritto al Direttore Generale dell’A.S.L. di Varese chiedendo informazioni sulla deratizzazione degli impianti fognari della città.Ci è stata data risposta in data 13 febbraio 2001, con la quale il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica di Varese ha comunicato di aver proposto ai Sindaci dell’A.S.L. (con nota del 4 dicembre 2000 prot. 5872) l’esecuzione di mirati interventi di bonifica delle pubbliche fognature al fine di tutelare la salute pubblica.

Il Comune di Varese, da Noi debitamente sollecitato, con nota in data 11 gennaio 2001, Ci ha comunicato che l'unica zona ove è stata richiesta dalla popolazione un intervento di deratizzazione è quella relativa alla zona di via Bizzozzero, ove si era riscontrata la presenza di "enormi" pantegane.Non vi sono agli atti altre richieste di intervento inerenti ad altre zone della città.

Lettere in data:9 gennaio 2001; 29 gennaio 2001; 26 febbraio 2001.

 

 

 

 

Comune di Varese:Progetto di struttura alberghiera all’interno del Parco Ponti

In merito alla notizia secondo cui la Camera di Commersio di Varese si sta rendendo protagonista dell'iniziativa di costruire all'interno del Parco Ponti a Varese una struttura alberghiera, il Club ha scritto al Presidente, al Direttore della Camera di Commercio Varese, nonché all'Assessore all'Urbanistica per richiedere che detta progettazione sia di dimensioni contenute, di alto valore architettonico(garantito da un concorso internazionale di idee) e rispettoso dell’esistente. L’area di Biumo Superiore è così ricca di storia, di edificazioni pregevoli che deve convivere armonicamente.

Non ci è ancora pervenuta risposta.

Lettera in data:5 gennaio 2001.

 

 

 

Comune di Varese: Ponte Pedonale sul fiume Olona

 

Il Club ha scritto alla fine dell’anno passato (nota in data 14 dicembre 2000) al Capo Attività Strade l’ing. Marco Brolpito per richiedere informazioni sul progetto del ponte pedonale sul fiume Olona tra via Merano e via Valgella.

In data 22 dicembre 2000 ci è stata risposta positiva in quanto il progetto è già definito ed è stato dato avvio al procedimento espropriativo per l’acquisizione delle aree previste. L’opera sarà in appalto, secondo quanto già comunicato dall'Ing. Brolpito del Comune di Varese entro giugno del 2001.Abbiamo quindi richiesto di essere informati non appena realizzato il quadro progettuale.

A tutt'oggi non sono stati avviati i lavori, pur richiesti a gran voce dalla popolazione e il Comune di Varese non ha risposto alle Ns. richieste.

Lettere in data:14 dicembre 2000; 12 gennaio 2001;19/12/2001.

 

 

Comune di Malnate: Struttura alberghiera/commerciale in località Folla

Il Club ha scritto al Direttore Generale e al Sindaco del Comune di Varese per chiedere loro una presa di posizione e la promozione di un opportuno dibattito in merito al progetto di una struttura alberghiera/commerciale in località Folla realizzato dal Comune di Malnate. Secondo il Ns Club,porrebbe e pone gravi problemi dal punto di vista urbanistico, viabilistico, ed idrogeologico.

Il Comune di Varese non può esimersi dall’affrontare una tale problematica. Non ci è ancora pervenuta risposta.

Lettera in data:5 gennaio 2001.

 

 

 

Comune di Varese e Comune di Busto Arsizio: Aree per cani

Il Comune di Varese, accogliendo le nostre proposte (di cui in dettaglio nel bollettino dell'anno passato), ha realizzato due aree per cani all’interno dei parchi pubblici cittadini, in zona Parco Mirabello e presso il giardinetto di via Parravicini. All’inizio di quest’anno il Club, pur plaudendo all’iniziativa, ha scritto al Dott. Vittorio Maroni Assessore alla Tutela Ambientale ed al Dirigente Area XI Ing. Antonio Vania per porre in essere alcuni accorgimenti per regolamentare idoneamente il rapporto uomo/animale nei centri abitati. La stessa iniziativa è stata intrapresa a Busto Arsizio dal Ns. consigliere Arch. Emanuele Brazzelli.

Non ci è ancora pervenuta risposta dal Comune di Varese e neppure da quello di Busto.

 

Lettera in data:5 gennaio 2001; 21 febbraio 2001.

 

 

Comune di Varese: Abbattimento Robinie in Viale Europa

Il Club ha scritto all’Assessore alla Tutela Ambientale Vittorio Maroni formulando perplessità riguardo l’abbattimento del bosco di robinie che si trovava lungo la parte terminale del viale Europa sotto un complesso di case popolari. L’abbattimento del bosco ha fatto venir meno la stabilità del terreno che il quel punto ha il carattere di ripida scarpata. Si è richiesto di far controllare ai tecnici comunali se l’abbattimento del bosco ha fatto venir meno la stabilità del terreno che il quel punto ha il carattere di ripida scarpata.

Non ci è ancora pervenuta risposta.

Lettera in data:6 aprile 2001.

 

 

Comune di Brebbia: Aeroporto

Il Club ha scritto al Sindaco del Comune di Brebbia richiedendo una cortese risposta alle domande formulateGli da una associazione locale che contestava il progetto di realizzazione di un aeroporto per il volo da diporto o sportivo. Non si condivide la scelta motivata come elencato al Sindaco nella lettera del 29 gennaio 2001: perché si propone un intervento che stravolgerà per sempre la funzione naturale di migliaia di metri quadrati di verde e di terreno agricolo? Perché gli abitanti di Brebbia dovrebbero essere danneggiati da pesanti rischi legati al volo di aerei? A chi può giovare quest’ulteriore inquinamento acustico ed ambientale che rischia di cadere sulle testa sugli abitanti di Brebbia?

Non ci è ancora pervenuta risposta.

Lettera in data:29 gennaio 2001.

 

 

 

 

Comune di Luino: Abbattimento alberi in Villa Castiglioni

Il Club ha scritto al Sindaco del Comune di Luino Dott. Gianercole Mentasti segnalando che, nel Parco di Villa Castiglioni a Luino, non è stato a tutt’oggi presentato ed eseguito alcun piano di ripiantumazione, come assicuratoci nel corso di un incontro svoltosi con il Sindaco di Luino, in data 11 ottobre 2000, e neppure sono state svolte indagini sulle morti, si sospetta dolose, di alcune piante all’ interno del Parco verificatesi anni addietro. Infine abbiamo contestato, su segnalazione, l’abbattimento di un’intera pianta a fusto policornico (Prunus Lusitanica) quando era stato autorizzato solo l’abbattimento di una parte della stessa, costituita da più tronchi.

Non ci è ancora pervenuta risposta.

Lettera in data:6 giugno 2001.

 

 

Comune di Ternate: Cementificio Merone/Impianto per l’incenerimento di rifiuti speciali pericolosi

Il Club ha criticato il comportamento del Comune di Ternate, della Provincia di Varese e della Regione Lombardia che hanno permesso la costruzione di questo impianto. Secondo la nostra Associazione avrebbero dovuto invece attuare il miglior coordinamento possibile con le altre amministrazioni comunali e con i cittadini.

Gli Amici della Terra della Lombardia hanno organizzato un corso di formazione professionale (in data 2 aprile 2001) relativo all’utilizzo di un combustibile alternativo. Questo per prevenire lo smaltimento abusivo e scorretto dei rifiuti tossico-nocivi che anche in Lombardia è causa di un gravissimo inquinamento del suolo e delle falde acquifere.

Lettera in data:19 marzo 2001;20 marzo 2001.

 

 

Comune di Varese: Cinema Lyceum

Il Club ha continuato a cercare di perseguire il progetto,di cui al bollettino dell’anno passato, che consisteva nella proposta al Comune di acquisire il Cinema Lyceum operando ai sensi della L.R. 23/97, nel quadro di una permuta tra la sala stessa e aumenti di volumetria da parte del Comune in altre aree di proprietà dell’operatore proprietario, fermo restando la necessità superiore del rispetto dei valori paesaggistici e ambientali del territorio varesino.

Abbiamo ricevuto dall'Arch. Roncaglioni dell’Area XXII del Comune di Varese solo risposte evasive ed insufficienti.

Lettere in data:17 febbraio 2001, 5 marzo 2001, 9 maggio 2001.(fare un sollecito standard)

 

 

 

 

Comune di Varese: Problemi di vivibilità del comparto di Biumo Superiore

Il Club ha scritto (in data 21 febbraio 2001) al Dott. Alfieri, direttore generale del comune di Varese, ed al Dott. Nova, Presidente della Circoscrizione IV del comune di Varese, per esprimere il sua appoggio alla lettera, datata 16 febbraio 2001 del Presidente dell’Associazione Amici della Castellanza di Biumo Superiore, in cui si chiedeva: - L’istituzione di sensi unici nelle vie Canova (direzione Centro), Montorfano e Castiglioni (a salire) - La chiusura al traffico di via Walder in rapporto alla pedonalizzazione di Biumo Inferiore - La limitazione del traffico pesante dell’intero comparto, come già attuato in via Ferraris - Certificato di regolare installazione ai fini dell’elettrosmog dell’antenna posta sul tetto dello stabile di viale Ippodromo 59 - L'inversione dell’accesso dei bambini alla scuola Pascoli (da viale Ippodromo a via Reni) per garantire una maggior sicurezza.

Pur avendo avuto inoltre riscontri sul tema dal comandante dei Vigili urbani e dal direttore generale del Comune di Varese, nessuno di loro ha posto in essere interventi in grado di migliorare la situazione come sopra indicata.

Lettera in data:21 febbraio 2001.

 

 

 

 

Comune di Varese: Inquinamento dell’aria

Il Club ha scritto all’A.R.P.A. per avere a Sua disposizione il rapporto sulle rilevazioni, dalla stessa compiute, riguardo ad alcuni micro-inquinanti non tradizionali in atmosfera (benzene, toluene, etilbenzene, meta-xilene, orto-xilene e para-xilene). Il Club, preoccupato per i dati assunti, ha esortato il Sindaco a far migliorare decisamente l’intero sistema della mobilità cittadina, che pur dotata di nuovi tram-bus, semafori intelligenti ecc.)non ha risolto nemmeno in parte questo gravissimo problema .

Lettera in data:11 gennaio 2001.

 

 

 

 

Varese sud: Cinque parchi

Il Club, dopo aver letto sul "La Prealpina" di martedì 9 gennaio 2001 la proposta della Presidente, Signora Emilia Ferrè, di realizzare all'interno della Sua Circoscrizione n.6, che ne è tuttora sprovvista, cinque parchi, ha scritto al Dott. Vittorio Maroni Assessore alla Tutela Ambientale del Comune, per appoggiarla. Maroni, favorevole a questa proposta, la sottoporrà all’esame della Giunta Comunale affinché nel prossimo bilancio possano venir stanziate le risorse necessarie per l’esecuzione dei lavori.

Lettera in data:10 gennaio 2001.

 

 

Comune di Varese: Viale delle Cappelle - Sacro Monte

Il Club, condividendo le pubbliche "lamentele" del Professor Luigi Zanzi per la compromissione della storica pavimentazione a ciottoli: "rizzada" del Viale delle Cappelle del Sacro Monte Durante la posa in opera di aiuole fiorite in prossimità delle Cappelle ha scritto agli Assessori: ai Lavori Pubblici , a quelli alla Cultura del Comune e all’Amministrazione del Santuario di Santa Maria del Monte per un pronto intervento di ripristino.

Il Club ha inoltre segnalato all’Azienda Sanitaria Locale una discarica abusiva a Santa Maria del Monte, ottenendo un efficace riscontro.

 

 

Lettere in data:15 febbraio 2001, 6 marzo 2001.

 

 

Comune di Varese-Nord della Provincia: Realizzazione Piste ciclabili

Il Club, a conoscenza da "la Prealpina" in data 04/04/2001, della volontà delle Comunità Montane, in primis quella di Valganna e Val Marchirolo, di realizzare in 13 lotti un collegamento ciblabile tra Varese e Laveno-Ponte Tresa, si è attivato per sostenere:

In data 12/10/2001 si è tenuto presso la Palazzina della Cultura un convegno, presieduto da esperti oltre che da rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di Varese, sulla questione "Piste Ciclabili". Il Club ha espresso al Sindaco di Varese:

La Comunità Montana della Valganna e Val Marchirolo ha risposto ai nostri solleciti e all'Articolo apparso su "La Prealpina" in data 16/10/2001, esprimendo al Club:

Il Club continuerà ad appoggiare la realizzazione del progetto inoltrando proposte coerenti.

 

Lettere in data: 09/04/2001;16/10/2001;16/10/2001;

 

Comune di Varese: Proposta di Legge della Regione Lombardia per l’istituzione di un Eco-museo in Provincia di Varese

L’Ordine degli architetti della provincia di Varese e il Politecnico di Milano hanno proposto all’Avv. Attilio Fontana, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, di promuovere l’approvazione di un’apposita legge istitutiva di Eco-musei nella Regione Lombardia, sulla scorta dell’esperienza già attiva nella Regione Piemonte.

Gli Eco-Musei devono occuparsi della gestione, della salvaguardia e della valorizzazione

del patrimonio naturale e storico-culturale presente sul territorio. Scopo

dell'ecomuseo è lo studio, la conservazione e la valorizzazione della

memoria collettiva globale delle comunità che lo abitano e di quelle che lo

hanno abitato precedentemente. Obiettivo dell'ecomuseo è rendere un quadro

della storia di dette comunità comprensibile all'esterno, non solo in

relazione a quanto dalle stesse prodotto nel tempo, ma anche rispetto ai

loro comportamenti, alle attività, al lavoro, ai sentimenti, alle

convinzioni e alle credenze che hanno concorso alla definizione di

un'identità locale lasciando tracce o segni di civiltà.

L'ecomuseo favorisce iniziative di conservazione, di recupero e di

valorizzazione di oggetti, ambienti di vita tradizionali opere d'arte,

architetture, luoghi urbani o altri più o meno antropizzati e che hanno

caratterizzato la formazione e l'evoluzione del paesaggio, a vantaggio

dello sviluppo turistico e del miglioramento della qualità della vita.

Il Club ha dato la propria adesione a tale proposta partecipando alle riunioni in cui si è formulato il Progetto di Legge Regionale consegnato,come detto, all’Avvocato Fontana che si è impegnato ad attivare i procedimenti di promulgazione.

Partecipazione a riunioni in data:ottobre-novembre 2001

 

 

Comune di Varese, Comune di Malnate e Comune di Cantello: Valle della Bevera

La valle della Bevera è il bacino idrico più importante per soddisfare le necessità del Comune di Varese ed alcuni importanti Comuni limitrofi. E' naturale che il club riponga particolare attenzione per quanto nella stessa accade. Il Club si è mobilitato per:

  1. notificare ai Comuni di Varese, Cantello, Malnate la presenza, sulla strada che costeggia la Valle della Bevera, di discariche abusive e di numerose sconnessioni dell’asfalto, esortandoli ad un pronto intervento di ripristino;
  2. raccogliere ogni utile documentazione volta ad accertare le eventuali responsabilità di chi ha lasciato cadere in prescrizione i reati penali commessi da chi ha abusivamente realizzato aziende su terreni agricoli privi della benchè minima urbanizzazione primaria;
  3. Proporre la Bevera come Zona Protetta, al fine di una sua migliore tutela: poiché il comune di cantello è impossibilitato ad intervenire puntualmente per mancanza di mezzi finanziari necessari per tali interventi;
  4. chiarire la questione del Piano attuattivo di Via Colle dei Carpi, località Velmaio:

Il Club ha ricevuto notifica del:

1. Sopralluogo effettuato, dai Comuni interessati, per verificare quanto da Noi denunciato in merito alle condizione della strada, che ha evidenziato piccole imperfezioni del manto stradale e discariche di poco valore, puntualmente rimosse.

2. l'impossibilità di un efficiente controllo per la mancanza di fondi, come denunciato in particolare dal Comune di Cantello..

  1. Parere dell’A.S.L(con nota del 27/03/2001) il quale:
  2. ha assicurato il Club sulla propria posizione in merito alle questioni degli scarichi in "zone non servite dalla pubblica fognatura", spiegando che rilascio dell’autorizzazione allo scarico doveva essere subordinata all’esito favorevole dell’indagine idrogeologica preventiva, redatta in conformità ex art. 10 D.Lgs n.132/92(abrogato dal D.Lgs 11/05/99 n.152)

    Essendo tale questione di notevole importanza ed interesse per il Club, esso proseguirà ad esprimere dubbi e perplessità al fine di una sua adeguata tutela e protezione.

    Lettere in data: 12/02/2001;09/03/2001;23/03/2001;27/03/2001;27/03/2001;19/04/2001;21/05/2001;21/05/2001; 12/10/2001; 13/11/2001;28/11/2001

    Comune di Varese, Provincia di Varese: Recupero Cava ex Soffientini – Rasa

    Dopo numerosi incontri tra il Club ed i progettisti del Piano di recupero della Cava e le Associazioni
    Ambientali e dopo aver preso visione degli atti preliminari di progetto, il Club, in accordo con le Associazioni Ambientali interessate ( Italia Nostra, WWF, Verdi Ambiente e Società, Lega Ambiente), e considerato/a:

    Ha espresso parere favorevole all’iniziativa dell’Ente Parco di avviare degli studi per una progettazione autonoma atta a sanare la situazione, esortando l’Ente a considerare la possibilità di rinunciare a tali interventi in una logica Ambientale e non solo industriale.

    Ha richiesto maggiori giustificazioni sull’intervento che dovrebbe prevedere l’asportazione di 2 milioni di metri cubi di roccia, che molti dubbi e dissensi ha sollevato, considerato che tale cifra non è mai stata raggiunta in 20 anni di escavazione e valutato l’enorme impatto ambientale che tale opera potrebbe causare.

    Ha sollevato oltre ciò l’esigenza, di un recupero stabile e definito del sito, nonché di avviare una seria e partecipata procedura di VIA(Valutazione di Impatto Ambientale) promossa dall’Ente Parco stesso.

    Considerato lo stato attuale degli studi e degli accertamenti il Club, insieme alle Associazione Ambientali interessate, ha espresso totale dissenso considerando tali interventi non adeguatamente giustificati né ammissibili.

    Un ulteriore incontro delle Associazioni interessate con l’Ente Parco e con tecnici in sito, e l’invio delle documentazioni (planimetria e bozza) riguardanti un progetto proposto dall’Ente Parco Campo dei Fiori, ha messo in luce nuovi aspetti ancora tutti da valutare.

    Lettere in data:03/02/2001; 30/08/200.

     

     

    Piano Strategico dell'Area varesina

    Continua l'attività di supporto a questa importante iniziativa del Comune di Varese, di altri 35 Enti Territoriali limitrofi e degli operatori privati, che in questa Area si trovano ad operare, volta ad individuare integrate forme di sviluppo territoriale.

    Il Piano Strategico, ripetiamo, è infatti:

    Attività: l'attività del Club è durata tutto l'anno a supporto delle iniziative dell'Ufficio Piano Strategico del Comune di Varese.

    Collegamenti ferroviari Lugano-Varese-Malpensa:

    E’ ora di finirla di alimentare il dibattito in corso sul futuro del nostro territorio con opinioni polemiche e pretestuose.

    Occorre invece dare spazio ai fatti.

    1. L’incremento della mobilità di passeggeri e merci cresce con tassi superiori alla crescita del PIL e questo, indipendentemente dalla nostra volontà, avverrà sempre di più per il crescente inserimento nel processo di globalizzazione di nuovi protagonisti.
    2. Ci possono essere due scelte: una è quella di lasciar governare il fenomeno dal mercato come è avvenuto fino ad oggi con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, salvo poi lagnarsi e pietire per il mancato rispetto dell’ambiente.

    E’ necessario che gli interventi che si realizzano (essenzialmente nel settore delle infrastrutture), facciano rete e assumano la dimensione sistemica. Pertanto, solo interventi che garantiscano accessibilità, continuità, integrazione modale e correlazione di metodo con un saldo ambientale almeno pari a zero, devono essere prese in considerazione.

    L’Europa è la nostra dimensione e solo l’inserimento in reti di trasporto transnazionali e di primo livello, può garantire attrattività e salvaguardia a territori con ancora alte valenze ambientali come il nostro.

    Lettere in data:03/02/2001;14/09/2001.

    Comune di Travedona: Così una zona boschiva diventa industriale

    Il Club, venuto a conoscenza dalla stampa locale ( La Prealpina del 04/09/2001), della decisione presa dall’Amministrazione Comunale di Travedona di porre in essere lavori per la realizzazione del piano di lottizzazione n°13, in zona attualmente boschiva, ha chiesto di ottenere copia delle delibere e delucidazioni del caso.

    Il Comune di Travedona, in data 20/11/2001, ha inviato al Club copia della deliberazione e ha comunicato:

    Sono in corso di predisposizione, da parte del Club, le osservazioni del caso.

    Lettere in data:05/09/2001;06/11/2001.