
ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA DAL MINISTERO
DELL’AMBIENTE E DALLE NAZIONI UNITE
MEMBRO DELL’ELC - ENVIRONMENT LIAISON CENTRE
E DEL BEE - BUREAU EUROPEEN DE L’ENVIRONMENT
Sul campo, con gli
Amici della terra
per vincere
la Battaglia
dell’Ambiente
Amici Soci,
amici che ci sostenete, amici simpatizzanti, amici che ci stimolate; eccovi la
relazione sulle attività dell’Associazione durante il 1999.
Leggetela con
interesse: è frutto di un’attenta, assidua capillare attenzione ai problemi
ambientali di Varese. Il nostro lavoro ha la continuità della goccia che scava
il sasso: quello colpevole dell’indifferenza.
Iscrivetevi,
riassociatevi, parlate di noi ai vostri conoscenti. Dobbiamo crescere per
contare di più.
Bastano anche
solo 30.000 lire annue per premiarci.
Avete letto
sui quotidiani con quale forte determinazione “Amici della Terra” si sta dando
da fare (con Italia Nostra, Università di Varese, Centro Studi PIM e Comune di
Varese) per dare a Varese ed alla sua area un Piano Strategico che ne possa
garantire un futuro da prim’attrice nel pieno rispetto dell’alto valore
naturale e paesaggistico della sua terra, dei suoi laghi e fiumi. Vi salutano e
vi augurano un vivibile 2000.
Arturo Benedetto Bortoluzzi - Presidente - Silvio
Valisa - Vice
presidente
I consiglieri e il tesoriere
Il Consiglio del Club è così composto:
dott. Arturo
Bortoluzzi
Presidente
dott. Silvio
Valisa
Vice Presidente
sig.ra
Rossella Bernasconi
Consigliere
sig.ra Luciana
Armani
Consigliere
dott. Luigi
Gronchi
Consigliere
dott. Paola
Bellomi
Consigliere
arch.
Pierfrancesco Pizzini
Consigliere
arch. Matteo
Sacchetti
Consigliere
arch. Franco
Giuseppe Henny
Consigliere
sig.ra Erminia
Albizzati
Tesoriere
Mobilità
- Varese
Manca da parte del Comune di Varese una
chiara politica finalizzata ad avviare una serie coordinata di iniziative
volte: a razionalizzare il traffico autoveicolare privato a istituire o
attrezzare parcheggi di interscambio esterni al centro città e a far decollare
il sistema di trasporto pubblico attorno al suo asse centrale, il trambus,
anche mediante il riassetto delle altre linee esistenti.
Basterebbe, per incominciare, che la Giunta
Comunale di Varese la smettesse di procedere per tentativi, incominciasse a
seguire pedissequamente il Piano Integrato del Traffico approvato dal Consiglio
Comunale di Varese e facesse approntare un serio Piano Urbano del Traffico.
Lettere in data:
16/01/99
23/01/99
28/01/99
06/02/99
13/03/99
19/03/99
20/05/99
18/08/99
BRETELLA GASPAROTTO/BORRI – VARESE INSEDIAMENTI ALER –
VIALE BELFORTE VARESE
Il Club assieme ad Italia Nostra ha
criticato il progetto per la realizzazione della strada in quanto
-
parziale (non è stato previsto il tracciato,
come previsto nel PRG, fino a Viale Belforte e il progetto preliminare,
risolvendo 'a raso', l'incrocio con Viale Borri e non esaminando i problemi del
proseguimento, sembra già prediligere l'ipotesi di un tronco iniziale destinato
a rimanere isolato.
-
manca la previsione esecutiva del parcheggio, e perciò il programma è destinato
ad articolarsi in due lotti con una spesa superiore a quella preventivata ora;
-
non sono considerati adeguatamente i servizi in sottosuolo - da disporre
finalmente in modo accessibile e razionale nella nuova sede stradale - evitando
i continui interventi/rotture purtroppo usuali in città; in particolare, non si
trova traccia delle soluzioni proposte per la rete fognaria, sia in rapporto
alla rete esistente (ad esempio Via Edoardo Chiesa), da razionalizzare e
potenziare, sia in rapporto ad una adeguata raccolta e recapito delle acque
meteoriche stradali con adeguata raccolta per quelle 'di prima pioggia';
-
gli interventi di mitigazione ambientale e di inserimento paesistico - pur
previsti in linea di principio - dovrebbero comunque essere integrati in una
elaborazione progettuale adeguatamente sostenuta da una attenzione
professionale specifica per l'architettura del paesaggio ed il linguaggio
formale complessivo di tutta l'opera.
Le
nostre Associazioni ritengono che il progetto proposto vada quindi rivisto
oltre che nel quadro delle priorità della mobilità nella impostazione delle sue
qualità di percorso urbano.
Analogo discorso va fatto per il progetto
comunale di realizzare insediamenti ALER in Viale Belforte: la proposta va
rivista nell’ambito di un piano di valorizzazione generale del quartiere.
Lettera in data:
16-11-1999
Il Club ha promosso presso le forze
politiche ed economiche sia l’utilizzo delle linee su che attualmente passano
per Varese ferro (Nord e Stato) quale metropolitana leggera, secondo le
indicazioni del nuovo piano regolatore,
sia il collegamento della nostra provincia e in particolare dell’ HUB di
Malpensa con le linee di Alp-Transit ferme in Canton Ticino. Il Club ha anche
proposto di riattivare il progetto
“Stazione unica” di cui a protocollo d’intesa siglato nel 1996 tra Regione
Lombardia, Comune di Varese, Ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord Milano.
Lettere in data:
29/01/99
01/03/99
SCUOLA
ELEMENTARE PASCOLI - VARESE
Il Club ha richiesto al Comune di Varese,
per la necessaria tutela della salute dei bambini che frequentano la scuola,
che vengano urgentemente sostituite le lastre di Eternit presenti sul tetto
della scuola con altra copertura non nociva , e, a difesa delle loro incolumità,
che venga spostato l’ingresso della scuola da via Pascoli a via Guido Reni ,
più sicura e meno trafficata. Analoghe richieste sono state fatte al competente
circolo didattico.
Lettere in data:
25/02/99
25/03/99
PARCHEGGIO PER AUTO LUNGO LA VIA FRATTINI – VARESE
Il Club assieme ad Italia Nostra, pur plaudendo il fatto che il Comune abbia pensato di realizzare una simile struttura al di fuori del centro urbano per invogliare l’accesso pedonale, ha criticato gli accessi previsti per la stessa non direttamente da Viale Europa (come sarebbe ottimale) ma bensì da una strada sfornita di marciapiedi che a malapena è in grado di sopportare il traffico residenziale.
Si è chiesto alò Comune di intervenire con
particolare attenzione agli aspetti idrogeologici e a quelli paesaggistici che
vanno particolarmente tutelati.
Lettera in data:
1/12/99
Il Club ha promosso l’ adozione da parte del
Comune di Varese di iniziative volte a:
1.
completare le opere di recupero e riqualificazione dei luoghi (posizionamento
della rizzada al posto dei numerosi inestetici rattoppi in asfalto,
completamento del sistema fognario, ricostruzione dei numerosi parapetti
pericolanti, consolidamento del terreno presso il vecchio cimitero, recupero
degli antichi lavatoi dismessi);
2.
organizzare manifestazioni volte a richiamare un turismo interessato a fruire
delle opportunità fornite dal Parco del Campo dei Fiori, nonché a godere
dell’inestimabile patrimonio monumentale e religioso del Sacro Monte;
3.
istituire sistemi di trasporto pubblico e parcheggi di interscambio finalizzato
a permettere un comodo accesso alla stazione di partenza della funicolare che
dovrà rimanere l’unico mezzo d risalita consentito verso la sommità della montagna
varesina.
Lettere in data
29/01/99
08/02/99
27/06/99
21/04/99
OSSERVAZIONE
AL PIANO REGOLATORE GENERALE DEL COMUNE DI VIGGIU'
L'osservazione
prende atto dell'impianto oculato e corretto dello strumento urbanistico che si
adegua sostanzialmente alle valenze e caratteristiche ambientali e paesistiche
del territorio interessato. Si raccomandano una più puntuale attenzione a
specifici problemi terroriali (zona attrezzature turistiche, fognature,
viabilità anche pedonale/ciclabile, sostenibilità).
Osservazione presentata il 5 maggio 1999
SEGNALAZIONE AL COMUNE DI BARASSO
sul potenziale danno paesistico di un ventilato progetto
per nuovo svincolo viabilistico in prossimità del centro dell'abitato, lungo la
SS. n.394.
Lettera in data:
23 giugno 1999
Il Club con numerosi interventi e con
l’appoggio di un battagliero comitato di cittadini, ha sensibilizzato
l’Amministrazione Comunale di Varese perché venisse analizzato il materiale
oggetto di scarico abusivo anche al fine di tranquillizzare i cittadini circa
l’assenza tra lo stesso di Eternit.
L’indagine svolta in data 20/04/99 dal Dott.
Marco Parmigiani per conto dell’Amministrazione Comunale è stata fatta in modo
da non dissipare questi legittimi dubbi.
La nostra attività verso il raggiungimento
della verità e così destinata a continuare.
Lettere in data:
10/01/99
14/04/99
21/05/99
Stante il valore storico monumentale della
sala nonché la sua posizione strategica nel cuore della città , il Club ha
proposto al Sindaco del Comune di Varese di avviare con l’attuale proprietà
dell’ immobile ogni utile iniziativa per la sua acquisizione a patrimonio comunale.
Il Club ha fatto presente di non essere contrario acchè all’uopo, possano
essere studiate apposite convenzioni urbanistiche nel rispetto della legge
vigente e degli strumenti urbanistici adottati.
Lettere in data:
04/01/99
24/03/99
22/08/99
A poco meno di un anno dalla sua apertura al
pubblico il Comune di Varese non ha ancora stabilito: dove dovrà essere
realizzato il parcheggio per l’accoglimento dei numerosi visitatori che
parteciperanno alle iniziative che nella stessa saranno organizzate e quale
sistema di collegamento dovrà essere realizzato per i collegamenti dallo stesso
alla Villa.
Il Club e il comitato dei residenti a Biumo
Superiore hanno proposto al Comune di Varese, senza avere ancora risposte
certe, che il parcheggio sia realizzato al di sotto dell’ippodromo comunale
(anche a servizio di quest’impianto, del Palaghiaccio e del teatro che verrà
istituito nel vicino Padre Beccaro) e che dallo stesso sia realizzato un
sistema eptometrico per il collegamento alla Villa.
A questo fine è stato anche realizzato un
incontro tra rappresentanti del Fai, della Camera di Commercio e del Comune di
Varese.
Lettere in data
22/01/99
21/02/99
03/11/99
Il Club ha proposto al Comune di Varese di
realizzare un progetto pilota per l’istituzione di una o più aree verdi
attrezzate riservate ai cani che avesse le medesime caratteristiche di quello
realizzato dal Comune di Milano in numerose aree verdi del suo territorio di
competenza, fornendo tutte le opportune specifiche.
Il Comune di Varese ha comunicato il proprio
assenso alla proposta e ha fatto un proprio progetto che è stato però oggetto
da parte nostra di una critica "costruttiva" in quanto appare essere
del tutto insufficiente la pubblicità che s’intende predisporre delle aree
cani: l’iniziativa per poter produrre gli effetti sperati deve essere
estremamente visibile e i luoghi deputati, devono essere facilmente e
comodamente raggiungibili.
A proposito della gestione dell’anagrafe
canina, il Club ha fatto presente come sia necessario una revisione della sua
gestione: modalità d’iscrizione, sede dell’ufficio competente, numero di
telefono al quale rivolgersi;
All’uopo il Club ha proposto di
portarla dall'area tributi all'area
verde pubblico, dove dovrebbe essere costituito un apposito ufficio
"animali domestici".
Sono stati risolti molti dei problemi da noi
evidenziati in passato (mancanza della segnaletica orizzontale e verticale
asfaltature strade, potenziamento dell’illuminazione, potatura degli
alberi sulle strade) Resta da risolvere
quello, estremamente gravoso, derivante dal cospicuo traffico autoveicolare
privato che attraversa le sue strette ed inadeguate strade per evitare i
semafori di viale Ippodromo e di viale Dei Mille.
Nessun intervento è stato pure preso dall’amministrazione
comunale di Varese, per la sosta di veicoli lungo via Mozzoni trasformata,
malgrado il divieto di sosta, in un vero e proprio parcheggio a discapito tra
l’altro dei mezzi di soccorso che per la stessa ad alta velocità non hanno lo
spazio per poter passare.
Lettere in data:
14/02/99
02/04/99
19/08/99
03/11/99
Quello riguardante l’avvio dell’acquisizione
dell’immobile al patrimonio del comune di Varese e, sperabilmente, la stabilizzazione della sua struttura,
grazie in particolare ad un finanziamento privato sollecitato dal Sindaco di Varese, costituiscono certamente il risultato più felice che il
Club assieme a Italia nostra e WWF è
riuscito a conseguire nel corso
di quest’anno.
Manca ancora il benestare definitivo da
parte del Consiglio Comunale che l’ha discutibilmente sospeso fino al nuovo
anno.
Per sollecitare una positiva definizione di
tutta la vicenda è stata anche organizzata una fruttuosa raccolta di firme tra
intellettuali varesini e cittadini di Belforte.
Lettere in data:
17/01/99
21/03/99
02/04/99
04/08/99
08/08/99
raccolta di firme in data 12/99
Il Club con tutte le altre associazioni ambientaliste
della Provincia di Varese ha assunto una ferma posizione contro il piano di
recupero della cava la Rasa proposto dai cavatori d’accordo con il parco del
Campo dei Fiori.
Non si ritiene in nessun modo accettabile che sotto la
veste di un piano di bonifica
ambientale venga celato un vero e proprio piano di escavazione pluridecennale.
Ferma questa posizione le associazioni hanno richiesto
al Parco del Campo di Fiori che ogni decisione debba venire assunta sulla cava
sia preceduta da pregnanti studi sulla qualità e resistenza del materiale da
trattare sulla sua stabilità nonché da
una completa valutazione di impatto ambientale attraverso la quale poter
monitorare l’impatto di un paventato abbassamento della montagna, del
dilavamento delle acque sui siti di cava, con riferimento al lago di Brinzio,
nonché del passaggio dei numerosissimi camion che ogni giorno solcheranno le
nostre strade per trasportare il materiale cavato.
Lettere in data:
05/02/99
08/08/99
Se
da un lato il Club ha trovato assolutamente accoglibile l’iniziativa del
presidente della Provincia di non voler disperdere in contributi a pioggia la
parte che nel bilancio della Provincia di Varese è destinato alla cultura, ma bensì
di finanziare un circuito culturale che faccia capo agli immobili storici di
proprietà dello stesso ente, dall’altro si ritiene indifferibile per la miglior
riuscita della stessa iniziativa che sia coinvolto nel progetto il museo di
Varese.
Lettera
in data:
08/02/99
In data 27 Aprile 1999, il Club ha potuto avere a sua disposizione il progetto definitivo di
risanamento e riqualificazione ambientale della località Schiranna al lago di
Varese ed
ha formulato le sue osservazioni al riguardo.
1) manca una valutazione di impatto ambientale oppure viste prospettiche per un valutazione paesistica dello stesso;
2) apprezziamo la scelta della Giunta di Varese di accogliere le osservazioni della Commissione Edilizia del Comune di Varese che ha proposto venisse eliminata, per il suo intollerabile impatto ambientale, la passerella che correva lungo la riva del lago (prevista dal progetto originario);
3) di Parco Zanzi non è stata prevista alcuna recinzione.
Ciò
non è sicuramente opportuno per più ragioni (quali ad esempio la conservazione
del patrimonio ambientale e del decoro dell’area, sicurezza dei
frequentatori.....).; almeno fino a che Parco Zanzi confinerà, come ora, con
una “terra di nessuno” difficilmente controllabile;
mentre
si auspica nella relazione tecnica-illustrativa un’interdizione delle auto alla
zona lago, il Comune non fornisce chiarimenti su come la stessa possa attuarsi
concretamente.
Lettere in data:
20/03/99
14/04/99
15/04/99
16/04/99
22/04/99
06/05/99
18/05/99
07/08/99
13/08/99
Il Club ha osservato stigmatizzandola la scelta di eliminare ogni finanziamento per la stabilizzazione delle mura del Castello di Belforte. L’emendamento che ha determinato tale scelta non ha alcuna giustificazione e manca di sensibilità e di attenzione verso una richiesta (quella della salvaguardia del Castello di Belforte) che proveniva e proviene non solo dalle scriventi associazioni e dagli abitanti del quartiere di Belforte, ma da tutta la città.
Richiesta la cui indifferibile evasione la
maggioranza stessa aveva approvato
dando il voto favorevole al Suo
programma amministrativo che la faceva propria. Neppure ha alcun merito la motivazione che è alla
base di detto emendamento: spostare finanziamenti per la realizzazione di opere
per il recupero del borgo di Santa Maria del Monte in vista del Giubileo (opere
che come chiarito dall’assessore Ghiringhelli non potranno neppure tutte essere
svolte pena la trasformazione di Santa Maria del Monte da luogo di preghiera in
caotica e inavvicinabile Castellanza.
Lettera in data:
19/03/99
Il
Club ha proposto il trasferimento della fiera e degli spettacoli viaggianti
nell’ area delle Fontanelle e che venissero risolti i problemi indotti dalla
mancanza in quest’ultima: di una viabilità adeguata per accedervi; delle opere
di urbanizzazione capaci di soddisfare le esigenze di una nutrita schiera di
visitatori; di strutture e di infrastrutture capaci di migliorarne la qualità,
avendo tuttora le caratteristiche proprie di un sito fatiscente per l’attività
di escavazione che nello stesso si era svolta per numerosi anni.
Non è però sufficiente (e non è neppure giusto) che sia solo il Comune di Varese a muoversi. Come abbiamo già scritto, la Fiera di Varese ha un interesse provinciale ed è giusto che per la soluzione dei problemi sopracitati vi sia, pertanto, il concorso della Provincia di Varese e degli enti che faranno delle manifestazioni che si terranno alle Fontanelle una delle proprie vetrine.
Lettere in data:
15/04/99
16/05/99
30/12/99
Alberi Via
Ariosto - Varese
Il Club ha richiesto al Comune di Varese un intervento nel fondo adiacente il fabbricato di civile abitazione, sito in Varese alla via Ariosto 145, nel quale era in essere un’attività di scavo per l’edificazione di un nuovo fabbricato, perché fosse imposto ai costruttori di adottare ogni precauzione idonea per salvaguardare la stabilità degli otto alberi ad alto fusto che si trovano a monte di detto fondo.
Malgrado
questa richiesta, il Comune non è intervenuto. Il che ha provocato il crollo
del terreno su cui dimoravano le piante che si intendevano tutelare e che sono
state abbattute in quanto pericolanti.
Una
disfunzione amministrativa, questa, che non si può non segnalare.
Lettere
in data:
14/06/99
07/09/99
Villa Cagnola a La Rasa di Varese
Avendo letto su “La Repubblica” dell’11 dicembre che il Comune di Milano ha messo in vendita alcuni dei suoi beni immobili e tra questi la Villa in oggetto ed il suo parco di 14 ettari, il Club ha chiesto al Sindaco di Varese di conoscere:
1) se sia ancora interesse del Comune, come da Lui pubblicamente annunciato un anno addietro, di procedere all’acquisizione della Villa e del Suo parco;
2) in caso di risposta affermativa alla precedente domanda, se sia stato fatto un dibattito finalizzato agli scopi per cui acquisirla a patrimonio comunale e quali ne siano gli esiti.
Egli aveva ipotizzato la possibilità di utilizzare villa e parco per realizzare una casa di riposo e, nel contempo, di avviare la realizzazione di un’oasi storico ambientale comprendente le sorgenti del fiume Olona e l’antica fornace prospiciente la Villa.
L’ipotesi potrebbe essere percorribile anche se è da verificarne la fattibilità e la sostenibilità economico finanziaria.
Questioni tutte, da affrontare subito con il nuovo bilancio.
Lettera in data:
15/12/1999
Il Club ha segnalato la mancata ricostruzione del ponte pedonale di collegamento tra
via Valgella e via Merano in Comune di Varese dismesso a seguito dei lavori di
sistemazione e ampliamento del greto del fiume Olona; il che crea notevoli
disservizi agli abitanti del quartiere.
In sua assenza, infatti, i cittadini, che si recano
alla parrocchia di Valle Olona di cui fanno parte, ovvero in via Dalmazia per
usufruire dei servizi socio-sanitari là dislocati (farmacia, posta,
medici) sono costretti ad eseguire un
tratto di strada considerevolmente più lungo (600m circa) e pericoloso per il
traffico autoveicolare che corre nelle vie Renè Vanetti e Merano, non dotate di
marciapiede. Si è fatto inoltre presente che il percorso che portava al ponte di cui sopra è tuttora asfaltato e dotato di
illuminazione.
Lettera in data:
06/10/99
CARTELLI PUBBLICITARI - Varese
La sede centrale
degli Amici della Terra di Roma, soprattutto sulla base di documentazione
fotografica raccolta dal Club di Varese, ha sollecitato i Ministri dei Lavori
Pubblici, dei Beni Culturali e dell'Ambiente per l'attuazione di provvedimenti
di controllo sulla dilagante pubblicità stradale, soprattutto sulle strade
statali ottenendone assicurazione per l'interessamento..
Sulla base
dell'esposto gi` presentato ai Ministeri, integrato da documentazione
specificamente locale, l Club ha
scritto al Sindaco Aldo Fumagalli (e gli ha consegnato adeguata documentazione
fotografica) lamentando lo stato visivo delle strade di accesso alla città
letteralmente oppresse da una invasione di cartelli pubblicitari assolutamente
inaccettabile, sia sul piano della sicurezza stradale che dell'immagine urbana
e richiedendogli di intraprendere un'azione di tutela del proprio territorio.
Lettera e documentazione fotografica in data:
05/06/99
Termodistruttore
si, termodistruttore no.
Per
poter scegliere occorre maggiore informazione.
Un
impianto di smaltimento dei rifiuti deve essere costruito rispettando tutti i
criteri di sicurezza e garanzia, utilizzando le migliori tecniche e dando la
possibilità alla popolazione interessata di esercitare un controllo continuo
sulle emissioni soprattutto in fase di manutenzione.
Lettera
in data:
23/02/99
La facoltà di Scienze dell’Università di Varese avrà finalmente un corso di laurea in Scienze Naturali.
Ha
trovato così una risposta positiva questa nostra proposta lanciata 2 anni or
sono con il contributo del W.W.F. e di Italia Nostra . In data 20 Gennaio 1999
l’associazione aveva inviato una lettera ai rettori delle altre università
lombarde per sensibilizzarli rispetto a questa iniziativa e per chiedere loro
un via libera per la sua attuazione. L’apertura di un corso di laurea siffatto
avrà un triplice scopo: rafforzare la facoltà di Scienze nel modo meno
impegnativo e praticabile; quello di avvicinarsi alle esigenze culturali e
specialistiche della classe studentesca e quella di costituire un vero e
proprio sussidio specialistico all’attività amministrativa e a quella di chi si
batte per la tutela dell’ambiente.
Lettera
in data:
20/01/99
Il Club insieme a Italia Nostra e W.W.F. ha duramente contrastato la decisione del Comune di Casalzuigno di autorizzare la costruzione di alcuni edifici nelle sue vicinanze arrecando alla stessa un guasto irreparabile. Si richiede un’immediata correzione dell’atteggiamento del Comune che neghi la possibilità che sia stata svolta detta attività edificatoria. Sulla questione le 3 associazioni hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Varese.
Lettera
in data 13/01/99
Esposto
in data 10/02/99
OSSERVAZIONE AL
PIANO ESECUTIVO “ARCISATE-VELMAIO VIA COLLE DEI CARPI”
Il
Club d’accordo con Italia Nostra e il W.W.F., ha duramente contrastato il piano
che prevede, in una zona di grande valore paesistico, sprovvista di reti
fognarie, senza alcun riferimento relazionale con il territorio, con
motivazioni molto vicine a considerazioni di tipo speculativo e di privilegio
fondiario, la realizzazione di edificazioni su 8 lotti, per un volume
complessivo di circa 6400mcubi.
Osservazioni
in data 10/07/99
Lago di
Varese, scarichi abusivi attraverso il
torrente Valle Luna.
Il Club ha scritto al Sindaco di Varese e all’Asl
competente perché:
- venga accertata dalla competente ASL la
natura degli scarichi di alcune abitazioni del quartiere Bobbiate di z Varese che si gettano direttamente nel
Torrente Valle Luna per poi confluire nel Lago di Varese e verificato z se è imputabile solo agli stessi il
sensibile inquinamento delle acque del Lago;
-
vengano
appurate eventuali responsabilità
civili o penali dei proprietari delle abitazioni e dei tecnici comunali tenuti
a svolgere doverosi controlli;
-
i
proprietari delle abitazioni siano obbligati al collegamento delle proprie
acque nere al più vicino condotto fognario stabilendo i tempi massimi
dell’intervento, le sue caratteristiche e quali soluzioni possano essere
adottate nel frattempo al fine di evitare il procrastinarsi dei fenomeni
d’inquinamento.
Lettera in data:
31/12/99
PARTECIPAZIONE
ATTIVA AL DIBATTITO SUL RISANAMENTO DEL LAGO DI VARESE.
Viene ribadita la richiesta -
formulata fino dai primi anni 90 - per un intervento sovraccomunale finalizzato
ad un serio riordino delle reti fognarie, tuttora in gestione comunale, per
adeguarle alla previsione del progetto di risanamento con la costruzione del
collettore, con effettivo e controllato
allacciamento di tutti gli insediamenti ad un sistema di condotte separato per
acque reflue e meteoriche, con recupero della acque "di prima
pioggia". Obbiettivo: finalmente nessun ulteriore afflusso di acque
inquinate nel lago. Anche in attuazione delle prescrizioni, tuttora ignorate,
della Legge n. 36/1994.
Inoltre, viene ribadita l'esigenza
che, in coordinamento con il risanamento delle acque e quindi con la ripresa di
attrattività del lago per interventi di sfruttamento "turistico"
inadeguati, siano predisposte adeguate misure di salvaguardia dei beni
paesistici dell'ambiente lacustre, garantendone una fruizione diffusa ma
corretta e sostenibile.
Si propone quindi che un apposito
organismo (anche utilizzando il Consorzio esistente), sia investito delle
funzioni tecnico/amministrative complessive di gestione del bacino del lago.
Lettere in data:
30/7/99
10/8/99
PUBBLICI DIBATTITI
= In data 10 febbraio 1999: La città sperata. Qualità della vita, mobilità veicolare, pedonale e
ciclabile, inquinamento da traffico.
Il Club con Italia Nostra, WWF, Comune di Varese ha
proposto la comparazione tra la situazione varesina a quella di altre città con
problemi molto simili ai nostri (Como, Bergamo, Mantova, Pavia, La Spezia) dove
ha operato con ottimi risultati il Centro Studi Traffico che ebbe a realizzare
per la nostra città il Piano Integrato della Mobilità non ancora
definitivamente messo in opera.
= In data 20 maggio 1999: Un laboratorio per Varese. Terza parte. Cultura, ambiente e paesaggio;
un piano strategico per Varese ed il suo territorio. Rilevanza socio-economica.
Il Club, con Italia Nostra, WWF, Facoltà di Economia
dell’Università dell’Insubria e Comune di Varese, ha proposto venga studiata la
fattibilità di un Piano Strategico per l’Area Varesina per consentire alla
nostra città di lanciare una proposta di sviluppo ai comuni vicini e alle forze
economico sociali che nella medesima area si trovano ad operare. In dibattito è
stato portato dai rispettivi responsabili il risultato di analoghe, vincenti iniziative
fatte a Barcellona e a Bilbao.
La pianificazione strategica è un’attività orientata a costruire uno
scenario di futuro della città e del territorio a partire dalle
rappresentazioni espresse dagli stessi attori locali. Essa è dunque un processo
creativo, in cui ciascun soggetto coinvolto, portatore di una specifica
definizione dei problemi, delle priorità e delle necessità dello sviluppo,
contribuisce ad elaborare gli
orientamenti di fondo e le missioni della comunità. Nei processi più
strutturati di pianificazione strategica tali orientamenti e missioni formano
un quadro di riferimento entro il quale vengono ordinate, secondo priorità, le
azioni da compiere e i progetti ritenuti più importanti.
|
È quindi tipicamente un’attività di pianificazione di carattere integrato, nel senso
che punta a valorizzare gli effetti che derivano dalla messa in rete di
diverse politiche e interventi di settore, e nello stesso tempo selettivo, nel senso che aiuta a
dirigere l’attenzione degli attori sulle azioni ritenute cruciali. |
|
L’aggettivo strategico sottolinea l’importanza
che questa attività di pianificazione assegna all’interazione tra gli attori, all’interrelazione delle scelte, allo
sviluppo della capacità di rispondere creativamente (e non con soluzioni
standardizzate) ai problemi posti dal governo di società differenziate come
la nostra. Un processo di pianificazione strategica si sviluppa attraverso un lavoro costante di confronto tra
le posizioni, i punti di vista, gli interessi e le preferenze degli attori. |
|
La pianificazione strategica è tutto il
contrario di un piano calato dall’alto. In questa Agenda si assume che non
sono necessariamente strategiche le decisioni prese dal più elevato livello
istituzionale; e neppure quelle che implicano conseguenze e impatti di grande
ampiezza, perché magari associate a progetti rilevanti (per metri quadrati
coinvolti o metri cubi previsti). Vengono piuttosto considerate strategiche le decisioni che risultano da
un attento processo di costruzione del consenso. |
|
Non è un caso infatti che la domanda di una
pianificazione di questo tipo emerga nei momenti e nelle situazioni in cui si
avverte la necessità di ricostituire
reti di relazioni tra attori, assumere impegni reciproci e definire scelte
negoziate. Si tratta di una domanda orientata alla mobilitazione delle
risorse della società e al sostegno all’emergere di orientamenti propositivi
da parte degli attori e di comportamenti di tipo cooperativo. Alla
pianificazione strategica non viene chiesto di oscurare i conflitti, ma
casomai di farli emergere e usarli come risorsa fondamentale per assumere
decisioni realmente adeguate alla situazioni concrete e agli interessi in
campo. Essa tratta i conflitti indicando i vantaggi reciproci che derivano
dall’instaurarsi di rapporti improntati alla collaborazione per l’ottenimento
di benefici comuni. |
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La proposta è stata fatta propria
dal Comune di Varese che ha istituito nell’agosto 99 una duplice commissione
tecnico scientifica per lo studio di fattibilità e l’elaborazione di un piano
Strategico per l’area varesina. |
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= In data 15 maggio 1999 il Club ha concesso il
proprio patrocinio al dibattito La parola
ferita. Letteratura ed emarginazione. Giovanni Testori, una lezione
dimenticata.